martedì 16 gennaio 2018

Perché un blog chiude

Non serve che tu dica nulla: anche se non so chi sei e ovviamente non riesco a vederti mentre leggi questo post, intuisco bene cosa ti frulla in mente in questo momento. Dopo aver letto il titolo e magari aver visto l'immagine del post, stai pensando di sicuro "oh no, ora chiude anche Hand of Doom! Peccato, mi piaceva così tanto". Ma magari sbaglio e stai pensando invece: "finalmente questo blog di merda ha finito di vivere! Era ora!"

Beh, puoi pure stare tranquillo (o in alternativa, mi spiace deluderti): Hand of Doom non chiuderà oggi - né mai, spero. Tuttavia, come sai migliaia di blogger a un certo punto hanno preso questa decisione: mettere in pausa la pubblicazione di articoli, chiudere del tutto e lasciare il sito a sé stesso o addirittura eliminarlo dalla rete. E anche se non ho dati statistici che lo provino con certezza, mi pare che sia una tendenza in aumento negli ultimi tempi. Ma per quale motivo uno dovrebbe farlo?

martedì 9 gennaio 2018

Amazon e le recensioni dei classici

Se frequenti da un po' la blogosfera, saprai sicuramente che una delle tendenze di quest'ultimo periodo è criticare Amazon, le sue caratteristiche e chi lo frequenta. In gran parte delle obiezioni c'è qualcosa - o molto - che trovo condivisibile: a volte però mi capita di imbattermi in alcune che secondo me sono esagerate, fuori luogo e un pelino pretenziose.

Per esempio, forse avrai letto anche tu qualche articolo a proposito delle stroncature di alcuni classici della letteratura, che compaiono proprio su Amazon. Un articolo magari in cui si criticano questi recensori per le scarse capacità di comprendere, i pochi mezzi culturali, l'intelligenza non adeguata e così via. Sono giudizi azzeccati? Nella maggior parte dei casi, direi di sì; ciò non toglie però che trovo la critica stessa sbagliata a prescindere.

domenica 7 gennaio 2018

Nove

Rispetto agli altri compleanni del blog, questo è un po' particolare. Vuoi sapere perché? Per una volta, ho provato a programmare un post di Hand of Doom, dato che non posso pubblicarlo io di persona. Nel momento in cui questo post uscirà (almeno, spero che esca: se la programmazione di Blogger è come quella di Facebook, non è detto che succeda, o non nei tempi giusti) io sarò di ritorno da una gita ad Arezzo, una vacanza di un unico giorno con Monica per approfittare dei musei gratis - il nostro portafoglio, sempre molto magro, ringrazia.

Nonostante questo, ci tenevo a rinnovare la tradizione, che va avanti il sette gennaio di ogni anno sin dalla fondazione del blog, nel lontano duemilanove. E così, mentre Hand of Doom si avvia serenamente verso la doppia cifra, gli faccio gli auguri per il suo nono compleanno. In attesa che, da dopodomani, la programmazione torni alla normalità, perché non gli fai gli auguri anche tu?

domenica 31 dicembre 2017

2017

"La mia speranza per il 2017 è che possa essere migliore almeno un po', cosa in fondo non improbabile - o almeno auspicabile: se sarà peggiore, potrei non essere nemmeno più qui tra un anno". Così scrivevo - in tono più o meno scherzoso - nel bilancio di fine anno 2016. Essendo passati esattamente 365 giorni da quel momento, è venuto di nuovo il tempo di riepilogare l'anno appena passato. Posso stupire il me stesso di un anno fa rispondendo: sì, sono ancora qui. E questo nonostante sia stato un anno pessimo, mille volte di più rispetto al precedente.

Cosa è successo di così negativo quest'anno? Io direi quasi tutto, in primis per quanto riguarda il versante lavorativo, che quest'anno non ha girato per nulla. Da questo punto di vista, è stato devastante, atroce: ho sofferto di sensi di colpa, di depressione, di senso di inadeguatezza per quasi tutto l'anno - e ovviamente non è stato bello.

giovedì 21 dicembre 2017

Auguri (ancora) anticipati

Anche quest'anno, come lo scorso, ho deciso di mandare Hand of Doom in vacanza prima del tempo. I perché sono molteplici, ma soprattutto conta la mancanza di tempo e l'essere impegnato in altre attività - tra cui i mercatini: visto che domenica prossima non avrei potuto postare, lo faccio ora. E in fondo va benissimo così: molti sono già in vacanza con la mente, un post più ragionato sarebbe stato quasi sprecato.

E così, invece di parlare del nuovo Star Wars (in una maniera che peraltro sono sicuro non ti sarebbe piaciuta) ho preferito chiudere qui. Da oggi quindi Hand of Doom entra in modalità natalizia: niente più post martedì e giovedì, solo il classico bilancio l'ultimo dell'anno e poi, nel 2018, il solito breve post del compleanno del blog, che segnerà poi il ritorno all'attività. Detto questo, o caro lettore, ti lascio con l'auspicio che il tuo Natale possa essere migliore del mio - anche perché se lo passi peggio probabilmente non sopravviverai fino al nuovo anno. Ma a parte l'ironia, ti auguro buone feste!

martedì 19 dicembre 2017

Mercatini di Natale e miserie umane

Come ho raccontato qualche settimana fa, in questo periodo sono molto occupato col lavoro, specie nei weekend. Vuoi sapere perché? Succede che nei fine settimana di questo mese vendo i prodotti di pasticceria della mia azienda in una bancarella situata in un mercatino di Natale (tra l'altro, come lo scorso post del martedì era nato allo stadio di San Siro, sto scrivendo questo proprio dalla bancarella).

Come definire questa esperienza? Senza pensare troppo per cercarne un'altra, direi che "deprimente" è la parola giusta - o forse "orribile" è anche più calzante. Ma il corso di autostima che sto seguendo mi ha insegnato, tra le varie cose, che anche le esperienze negative possono essere utili: da esse si può solo imparare. E così, ho preso questa brutta situazione con un atteggiamento giocoso, aperto, e così facendo ne ho anche tratto un'importante presa di coscienza.

giovedì 14 dicembre 2017

"Magic": quando i cliché non sono negativi

Se sei uno scrittore o anche solo un lettore forte, la parola "cliché" per te avrà quasi di sicuro un'accezione negativa. Da un certo punto di vista, è anche comprensibile: col fatto che oggi pubblicano cani e porci, sono aumentate a dismisura le storie banali, scontate, piene di stereotipi triti e ritriti. Mentre quelle almeno un pelo originali sono molto meno diffuse.

Come scrivo spesso nelle mie recensioni sul blog metal, però, l'originalità da sola non basta se non è supportata da idee valide. Così, esistono per esempio libri peculiari ma che alla fine lasciano poco (mi è capitato di leggerne). E, dall'altra parte, esistono libri ben fatti nonostante i cliché, che vengono riletti in modo da rendere la lettura un'esperienza piacevole: è il caso di Magic (o meglio A Darker Shade of Magic, titolo originale che trovo molto più accattivante della banale versione italiana) della scrittrice americana Victoria E. Schwab

martedì 12 dicembre 2017

Il calcio e i pregiudizi

Mentre scrivo queste parole, non sono davanti al computer in camera mia - il luogo in cui nascono la stragrande maggioranza dei miei post. Sto invece annotando questo testo (penna su carta: non ho uno smartphone, e anche se lo avessi trovo molto scomodo scriverci) da un sedile dello stadio di San Siro. E tra poco comincia Milan-Bologna.

Perché mi trovo qui? Da quando mi ricordo, sono sempre stato un tifoso - ahimè - del Milan. E avendo vinto il biglietto per questa partita, non potevo farmi sfuggire l'occasione di vedere una partita nella Scala del calcio, per la prima volta nella mia vita (purtroppo fin'ora non era mai capitato, soprattutto per la distanza tra Milano e casa mia e per i miei soliti problemi economici). L'avresti mai detto?